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Progetto Lauree Scientifiche – Orientamento

Il progetto locale coordinato dall’Università di Trento


Il progetto nazionale
Il progetto Lauree Scientifiche è promosso dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, dalla Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Scienze e da Confindustria, ha durata biennale e ha l’obiettivo generale di:
→    promuovere le immatricolazioni ai corsi di laurea di Chimica, Fisica, Matematica, mantenendo un elevato standard di qualità degli iscritti,
→    incrementare il numero di laureati nelle stesse discipline e potenziare il loro inserimento nel mercato del lavoro.
Tali obiettivi sono perseguiti attraverso una molteplicità di azioni volte più in generale al rafforzamento della cultura di base nelle materie scientifiche. Una descrizione più ampia si trova nel documento allegato “Executive Summary”.

L’orientamento attraverso i laboratori
Il progetto di orientamento affronta il problema di come dare ai giovani una più corretta rappresentazione ed una migliore conoscenza della Chimica, della Fisica e della Matematica, che sono viste spesso, anche da studenti capaci e brillanti, come discipline poco significative e poco o per nulla stimolanti.  A questo scopo, nell’ambito del progetto, più di trenta sedi universitarie, in collaborazione con le Direzioni scolastiche regionali e con  centinaia di Istituti scolastici, realizzeranno molte centinaia di “laboratori” per gruppi di circa 10-15 studenti.
Nei “laboratori” gli studenti si impegneranno attivamente in lavori individuali e di gruppo, con la guida di insegnanti, di tutor universitari e di altri collaboratori e si confronteranno con problemi e argomenti significativi delle discipline interessate, in stretto collegamento fra di loro e a partire da temi e problemi rilevanti delle scienze, della tecnologia, delle imprese e delle professioni; in questo modo gli studenti troveranno un’effettiva opportunità di conoscere tali argomenti, nonché di divenire consci dei propri interessi, delle proprie motivazioni e delle proprie possibilità.
Ogni laboratorio è progettato e realizzato da un gruppo di lavoro nel quale sono presenti  insegnanti e docenti universitari, nonché ricercatori, studenti dei corsi di laurea e del dottorato e altri esperti. Attraverso queste attività di progettazione, di realizzazione di materiali didattici, di sperimentazione, e anche attraverso le  successive attività di documentazione e riflessione, gli insegnanti avranno l’opportunità di una significativa crescita professionale. La formazione degli insegnanti si completerà e troverà opportune certificazioni nell’ambito di corsi di perfezionamento che saranno attivati in molte sedi universitarie.
Le attività saranno diffuse su tutto il territorio nazionale e in ciascun Istituto scolastico dovranno raggiungere una concentrazione sufficiente per poter segnare un cambiamento misurabile degli atteggiamenti, delle percezioni e delle competenze degli studenti e degli insegnanti. Le attività dei laboratori, intese inizialmente per gruppi selezionati di studenti,  saranno progressivamente portate dagli insegnanti nelle attività ordinarie che si svolgono nelle classi, producendo un cambiamento nelle prassi didattiche.
Il progetto locale coordinato dall’Università di Trento
L’Università di Trento coordina uno dei progetti locali per l’orientamento (matematica e fisica) in cui si articola il progetto nazionale. Il progetto è organizzato in collaborazione con l’Assessorato all’Istruzione della Provincia di Trento - Servizio per lo sviluppo e l'innovazione del sistema scolastico e formativo – e con la Sovrintendenza di lingua Italiana della Provincia Autonoma di Bolzano. Al progetto contribuisce finanziariamente la Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.
Si prevede il coinvolgimento di quattro Istituti superiori della Provincia Autonoma di Trento e di tre istituti della Provincia Autonoma di Bolzano (Sovrintendenza di lingua italiana). In ciascun Istituto della Provincia di Trento si prevede di realizzare due gruppi di laboratorio, ciascuno su un tema opportunamente scelto.


I gruppi di laboratorio

Ogni (gruppo di) laboratorio dovrebbe coinvolgere 10-15 studenti, per circa 20 ore di attività, articolate in linea di massima in 7-10 incontri di 2-3 ore ciascuno. Le ore potrebbero essere in parte curriculari e in parte extra-curriculari, a seconda della situazione e delle decisioni di ogni Istituto. Il periodo è anche a scelta dell’Istituto, compatibilmente con le esigenze organizzative generali del progetto. Si prevede che le attività di ciascun laboratorio siano guidate da due docenti dell’Istituto, con una significativa compresenza in diversi momenti di docenti universitari e altri collaboratori.


I temi proposti dall’Università di Trento

1.    Matematica, Fisica e Musica
2.    Modelli matematici di fenomeni aleatori – fenomeni non deterministici e interpretazioni statistiche
3.    Numeri (primi) e messaggi segreti - Teoria dei Numeri, Complessita' e Crittografia
Le proposte sono state individuate anche tenendo conto della disponibilità di competenze e di risorse. Sono comunque aperte e possono essere adattate opportunamente dai gruppi di progetto.


Progettazione, realizzazione, documentazione, valutazione dei laboratori.
Per ogni tema si forma un gruppo di lavoro formato da  due docenti universitari, da insegnanti delle scuole coinvolte (almeno due per ogni istituto), nonché da tirocinanti SSIS, collaboratori ed esperti esterni. Tale gruppo progetta il laboratorio, che viene poi realizzato nelle scuole. È prevista una fase conclusiva di documentazione del percorso effettuato, con la produzione di materiale didattico, testi e un CD di raccolta delle esperienze sviluppate. Infine è prevista una valutazione del lavoro svolto e dei risultati ottenuti.

Impegno richiesto ai partecipanti.

Ogni laboratorio prevede un impegno orario, per ciascun insegnante coinvolto, di circa 20 ore per la realizzazione dell’attività, circa 20 ore di progettazione e circa 10 di documentazione. Ogni insegnante dunque sarà impegnato approssimativamente per 40-50 ore. Fino a circa 40 ore, se non saranno altrimenti retribuite, potranno essere compensate dal progetto con 35 euro lordi all’ora.

Premi per gli studenti
Il progetto prevede anche finanziamenti per dare incentivi e premi per gli studenti.


Risorse finanziarie
Il progetto è finanziato dal MIUR, dall’Università di Trento, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, dalle Province di Bolzano e di Trento, dagli Istituti scolastici interessati.


A Bolzano non è solo orientamento
Il progetto Lauree Scientifiche assume un significato particolare nella realtà di Bolzano, dove già in passato sono state realizzate, in collaborazione con l’Università di Trento, attività in linea con quelle proposte dal progetto. Il riferimento è ovviamente alla “Bottega del Matematico”: un’esperienza di orientamento formativo, calata in una situazione laboratoriale. dove studenti, insegnanti e docenti universitari si trovano insieme a "fare matematica" ed anche un modo d’imparare in situazione per tutti gli attori coinvolti (anche per gli insegnanti universitari). Per le scuole di Bolzano quindi il progetto Lauree scientifiche non ha solo un aspetto orientativo, ma è un’evidente applicazione di un modello formativo già sperimentato con successo nella “Bottega del Matematico”.


Il progetto sul wiki di E.t.